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L'e-commerce
è usualmente ripartito in due macro-settori: il cosiddetto business
to business
(abbreviato anche con la sigla b2b) e il business
to consumer (abbreviato
anche con la sigla b2c).
business
to business: si
riferisce alle relazioni commerciali tra imprese.
business
to consumer: si
riferisce alle vendite al dettaglio di beni e servizi rivolte agli
utenti comuni. Puo' essere paragonabile con la vendita per
corrispondenza.
La
rete, quindi, porta le aziende a essere piu' interdipendenti nella
conclusione dei propri affari. Le imprese sono messe nelle condizioni di
agire su scale globale, superando vincoli di tempo e di spazio.
Secondo
Idc (International data corporation) il fatturato mondiale dell'e-commerce
nel 1999 ha superato i 111.000 miliardi di dollari, di cui poco meno di
31.000 prodotti dal business
to consumer e oltre
80.000 dal business
to business. Sul
pianeta vi sono oltre 196 milioni di utenti, che diverranno, per le
stime di Idc, quasi 400 milioni: complessivamente generano introiti per
piu' di 733.000 miliardi di dollari. Complessivamente l'e-commerce ha
prodotto nel 1999 oltre 24 miliardi di euro. La societa' di ricerca
prevede che, nel 2003, il giro d'affari varrà 509 miliardi di euro, con
un'espansione annuale media di quasi il 114%.
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